PATRIMONIO DELL'UMANITA' (Unesco, 13 luglio 2006)Strada nuova, Balbi e Cairoli sono patrimonio dell'umanità. Quarantadue tra i palazzi dei Rolli genovesi hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento dell'Unesco: un itinerario d'arte e cultura che è un'occasione di rilancio per la città. Il cuore di Genova appartiene a tutti: un'area rilevante del centro storico più grande d'Europa è stata riconosciuta patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Il prestigioso riconoscimento, in Liguria attribuito finora a Portovenere e le Cinque Terre, è stato definito il 13 luglio dall'assemblea dei delegati Unesco riuniti a Vilnius, in Lituania "con una decisione presa senza un voto, per acclamazione" perché "i delegati sapevano che la città possiede un patrimonio culturale unico". La tutela da parte dell'Unesco giunge dopo la lunga istruttoria e le ispezioni seguite alla proposta del Comune di Genova e del governo italiano, come un'ideale prosecuzione degli sforzi di Genova 2004 per far conoscere e promuovere il patrimonio culturale e artistico cittadino. Coinvolge un gruppo di edifici unico nel suo genere, il percorso di quarantadue palazzi del Seicento tra l'attuale via Garibaldi, via Balbi e via Cairoli. L'elenco completo dei palazzi dei Rolli genovesi comprende circa ottanta residenze nobiliari di particolare bellezza e prestigio che a partire dal sedicesimo secolo, anche in seguito al progetto di Strada Nuova, sono state riconosciute come parte di un circuito di dimore private coinvolte nelle visite ufficiali dell'epoca. Le case più belle, quindi, riunite secoli dopo in un itinerario d'arte e cultura che è un'importante occasione di rilancio turistico per la città.
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